Verso la vetta (dal Rifugio Alpetto di Torno a Bellagio)

La mattina successiva ho un appuntamento con Daniele e la sua famiglia: sono così belli che ho deciso di fargli una foto di gruppo. Eccoli qui, da sinistra a destra: Laafi, Daniele, Shalom, la piccola Iman e Vera.

Dopo i saluti m'incammino di buon'ora verso il Monte San Primo, le vetta del triangolo lariano, da cui si gode una vista bellissima che spazia dai due rami del lago a Milano. Salgo su una comoda pista con modesta pendenza, ma la pagherò amaramente, perchè la discesa è su un sentiero ripidissimo e sdrucciolevole, che per la mia sbadataggine devo percorrere senza bastoncini.

Raggiungo il Rifugio Martina, una classica meta della mangiata domenicale, da qui in poi inizio a incrociare decine di gitanti domenicali che percorrono il chilometro di salita che separa il rifugio dal parcheggio come fosse una via crucis. Incrocio divertito i loro sguardi sofferenti, prima di buttarmi di nuovo in discesa verso Bellagio, tra boschi, abetaie e vecchie mulattiere.

Quando finalmente arrivo in prossimità del lago mi immergo nuovamente nel caos della modernità, ma sto talmente bene che lo accolgo di buon grado. Bellagio è un villaggio molto grazioso, forse un po' troppo chic per i miei gusti, ma tutto sommato non troppo affollato, almeno oggi.

Arrivato all'imbarcadero, mi metto in coda per acquistare un biglietto per Como. Di fronte alla scelta se prendere un moderno aliscafo o un fumigante battello che fa tutte le fermate non ho dubbi: scelgo il secondo, per godermi con lentezza anche l'ultima parte di questo meraviglioso fine settimana.

 

 

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