Domani vado in Inghilterra a piedi

Forse il domani più grande che abbia mai avuto.

Finisce la preparazione. È stata più lunga, più difficile, più affannosa ma anche più sorprendente del previsto. Avrei già da raccontarne per ore, e in parte l’ho già fatto. Ho conosciuto un sacco di bella gente. Ho imparato un sacco di cose utili. Ho già capito qualcosa di nuovo su me medesimo, o almeno l’ho ribadito. Tanto per dimostrare (e dimostrarmi) quanto sia vero che un viaggio comincia comincia appena te lo immagini. Apro una parentesi con l’intenzione di chiuderla dopo una stagione, vivere un inverno intero sospeso tra i confini e molto più attento del solito a non prendere freddo. Se tutto va bene riapro gli occhi in primavera, in Inghilterra.

Altrimenti gli scenari possibili sono:

- tendinite a Narni scalo e ritorno a casa in ambulanza tra le risate generali

- rottura navigatore gps a Sarzana, smarrimento nell’appenino tosco-emiliano, se ne parla la notte su rai tre

- impazzimento da solitudine e acido lattico all’altezza di Losanna, urla disperate alla ricerca della mamma, nessuno capisce cosa dice, viene adottato da un sanbernardo

- congelamento sulla Jura e riutilizzo come spaventapasseri da un contadino di Seveux

- preso da titanismo e crisi mistica, crede di poter camminare anche sulle acque e affoga nella Manica

- arriva a Canterbury ma non si ricorda perché l’ha fatto

Si accettano scommesse nei commenti (un amico voleva aprire il sito www.totodeguidi.com – a me sta bene, basta che mi dia poi il 50%). In ogni caso, il modo migliore per rimanere aggiornati su miei spostamenti è andare qui. Cercherò di mandare un messaggio al giorno. Per i post sul mio blog, le foto e i video, mi affido alle connessioni internet che riuscirò a scroccare dai miei ospiti, spero di riuscirci settimanalmente.

 

 

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