Da Depravyag a Uttarkashi

Raccontino volante...

India,India,India...

mi hanno preso subito i faccendieri, gli oziosi, gli intraprendenti, appena sceso dalla metro, illuso di trovare un briciolo di normalita`. Dico solo una biglietteria in stazione,un ufficio turistico, che so. Niente, mi hanno preso loro ed in poche ore mi sono ritrovato a Risikesh, citta` santa, raduno dei pazzi numero uno.
All'alba sono fuggito in cerca del mio antico sentiero, cosa non facile.
Tutti, anche qui, conoscono solo la strada. Eppure, solo,senza alcuna possibilita` di comunicazione verbale, l'ho trovato. Tre giorni di cammino stupito tra i meandri del Gange su percorsi a picco. Ho raggiunto villaggi vitali senza strada, ho dormito su una spiaggia di sabbia bianca e nella tana affumicata di un Sadu simpatico ed ironico, ho pranzato con un venerabile Baba scontroso. Mi sono lasciato condurre dai pastori fino alla confluenza dove il Fiume prende il suo nome dall'incontro dei due principali affluenti. Luogo di grande energia, Devprayag. Citta' santissima, raduno di pazzi numero due. Però qui ho visto uomini e donne parlare ad un fiume come ad un amico. E pregare la sua essenza. Bello.
Con un'altro viaggio nell`assurdo,con tre coincidenze miracolose, in dieci ore ho percorso con bus dell`anteguerra meno di 200 km di strade sterrate senza
parapetti su immani burroni. Monti brulli e sempre piu` imponenti e, nei paesi un mondo ribollente di uomini donne bambini animali carretti moto viandanti
mendicanti ...
Eccomi dunque ad Uttarkashi, campo base del mio viaggio alle quattro sorgenti, porta d`accesso ai giganti dell`Himalaya.
Ci sono molte piccole difficoltà pratiche ma c`è sempre modo di risolverle, basta attendere. Pensiero indiano?
Sono frastornato ma fiducioso, oggi mi avvio sul sentiero per Dodi Tal, un lago a 3300 m poi scavalcherò il passo a 4000 che porta nella Valle della Yamuna. Cerchero quindi di raggiungere il tempio di Yamunotri 3200 m, ancora chiuso per l`inverno. Meglio così, un po' meno pazzi in giro...
Difficoltà nelle comunicazioni,chissà quando il resto del raccontino.
Un bacio.

 

 

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