Giovedì, 25 Giugno 2009

GIORNO XVII. Ponte Stazzemese-Foce del Cinquale, km 32

Piove forte, e per la prima volta da parecchi giorni ci troviamo a usare giacche impermeabili, poncho e sovrapantaloni da tempesta.

Forte dei Marmi dista appena 12 chilometri, potremmo esserci in due ore e mezzo, ma preferiamo salire un ultimo colle per rendere omaggio alle vittime innocenti della strage di Sant’Anna di Stazzema.

Quando arriviamo attraverso il bosco brillante di pioggia, è difficile non pensare che stiamo ripercorrendo le orme dei carnefici, che circondarono l’abitato da ogni lato guidati da un paio di uomini a volto coperto che parlavano con accento toscano, mai individuati dalla giustizia.

Il luogo dove più di 560 persone trovarono una morte orribile ad opera dei nazisti e dei loro complici italiani è oggi circondato da prati fioriti, ma le foto dei piccoli trucidati dai criminali in divisa colpiscono al cuore come un autentico grido d’orrore.

Lasciata Sant’Anna scendiamo per strada forestale a Valdicastello, dove ci imbattiamo nella casa natale di Giosuè Carducci, quindi in breve siamo a Pietrasanta: da qui ci basta percorrere a ritroso una tappa della Via Francigena 2006, verso la pineta della Versiliana e Forte dei Marmi.

Sono passate da poco le 6, quando superiamo il ponte del Cinquale, punto terminale della Linea Gotica sul Tirreno, ed entriamo in spiaggia per il rituale bagno.

“Sono arrivati i saccopelisti” mormora scandalizzata una signora.

Era una parola che non sentivo da anni, e le rispondo sorridendo che noialtri non siamo saccopelisti, ma i ribelli della montagna.

N.B. Le tracce fornite non sono state rielaborate e potrebbero contenere errori della strumentazione incorsi nella fase di rilievo

 

 

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