Mercoledì, 24 Giugno 2009

GIORNO XVI. Gallicano-Ponte Stazzemese, km 22

L‘approccio alla tappa ci vede salire verso Fornovolasco lungo una strada che si incunea per vertiginosi valloni; in paese facciamo merenda, sostituiamo le scarpe basse con gli scarponi e imbocchiamo in fila indiana il sentiero che risale verso l’arco naturale del Monte Forato, una delle più straordinarie emergenze naturali dell’intera penisola.

Poco sopra la foce di Petrosciana ci imbattiamo in una serie di grotte esposte che affacciano su entrambi i lati del crinale, impiegate dai Tedeschi come postazioni di tiro in direzione della Versilia. Affacciati da lassù, per la prima volta ci compare davanti la linea della costa e la tavola scura del Tirreno. Festeggiamo con un panino seduti sulle rocce, e prendiamo a scendere per lo squinternato sentiero che conduce a Cardoso.

Per tutto il tempo in cui perdiamo quota nel bosco, sentiamo suonare le campane.

Solo alla prima casa impariamo che oggi è l’anniversario di una disastrosa alluvione: nel '96 una colonna di acqua, fango, pietre e castagni strappati interi alla montagna travolse ogni cosa al suo passaggio, radendo al suolo metà del paese.

Colpa delle vicine cave di marmo? Gli abitanti preferiscono darla al fato, e all’abbandono del bosco a se stesso, col risultato che gli alberi proliferano fuori controllo, e la terra si trova a reggere un peso intollerabile.

N.B. Le tracce fornite non sono state rielaborate e potrebbero contenere errori della strumentazione incorsi nella fase di rilievo

 

 

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