Sabato, 20 Giugno 2009

GIORNO XIV: Abetone - Vetricia, 26 km

Lasciamo il Passo dell'Abetone seguendo in salita vecchi cippi di confine, e in breve raggiungiamo la vetta del monte Gomito. Il sentiero torna a snodarsi lungo il crinale per pietraie, prati e canaloni ancora invasi dalla neve.

A un tratto un triplice colpo di fischietto fa pensare alla chiusura di un'improbabile partita di calcio; ci guardiamo stupiti quando il suono si riproduce: guardiamo meglio davanti a noi e ci rendiamo conto di avere di fronte una coppia di marmotte. Sono loro che per darsi l'un l'altra l'allarme continuano a produrre il curioso verso.

Superato il leggendario Passo d'Annibale, raggiungiamo l'edicola mariana posta presso la Foce a Giovo. Le nubi che scendono ad avvolgere le cime ci consigliano di abbandonare il crinale per raggiungere la nostra meta, per un lungo e tortuoso sentiero di mezza costa che domina l'Orrido di Botri. In circa quattro ore, otto guadi e una clamorosa culata sul muschio umido, arriviamo al rifugio alpino Giovanni Santi, immerso nel bosco e gestito da una ospitale coppia.

N.B. Le tracce fornite non sono state rielaborate e potrebbero contenere errori della strumentazione incorsi nella fase di rilievo

 

 

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