Sabato, 13 Giugno 2009

GIORNO VIII. Casaglia-Traversa (Passo della Futa), 32 Km

Tappa dura, fatta di strappi e discese improvvise, sentieri da capre che arrampicano la sommità dei poggi e zig-zag fra alte felci.

Molto meglio che restare a fondovalle ad ascoltare i motori delle moto che arrampicano i tornanti della Colla di Casaglia, del Giogo di Scarperia e della Futa, in una festa primaverile di pistoni, idrocarburi e foto-ricordo scattate col cellulare.

È raro sentirsi così inequivocabilmente alieni ad altri esseri umani - sempre che i centauri tecnicamente lo siano - ma non sembra che esistano punti in comune fra la morale di noialtri e quella dei crossisti che arano in profondità l’unico sentiero di crinale sospeso fra i due mari, costringendoci a camminare nel terreno accidentato e infestato d’ortiche al margine della pista; altra amarezza viene dallo scoprire che qualcuno ha cancellato sistematicamente le "due palle gialle", il leggendario segnavia della Via degli Dei fra Bologna e Firenze, per sostituirle con un regolamentare segnavia bianco-rosso. Il conformismo alberga anche fra i boschi?

Arrivo suggestivo, dopo essere stati lambiti da una famiglia di cinghiali, con discesa finale verso il cimitero di guerra tedesco di "Futapass", dove riposano oltre trentamila uomini, e pensieri pietosi s’impongono. Cosa è un avversario? Cosa un nemico? Cosa è una guerra, e cosa avremmo fatto noi nella stagione tragica delle scelte senza ritorno? Stasera le domande battono in testa, più calde di qualsiasi motore.

N.B. Le tracce fornite non sono state rielaborate e potrebbero contenere errori della strumentazione incorsi nella fase di rilievo

 

 

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