Martedì 14 dicembre

Invece c'e' il sole! a colazione viene a conoscermi Belen, l'Hospitalera di Santo Domingo. Mi dice che la frequenza di pellegrini in inverno e' ridotta ma costante, le tre cose principali del Pellegrino sono lo zaino piu' pesante per i vestiti invernali, il tempo piu' lungo per asciugare il bucato e le meno ore di luce per camminare. Sempre un pentolino di acqua calda per offrire the caldo anche a quelli di passaggio, se va sottozero una bacinella di acqua tiepida per i piedi. Francesco mi da le istruzioni: tutte le chiavi dell'Hospitale, della chiesa, del coro, della legnaia, della sala parrochiale... ( sembro san Pietro ) interruttori generali di acqua, luce e gas, estintori, allarmi delle opere d'arte, riscaldamento, lavanderia dei pellegrini, dispensa... Poi giro del paese per conoscere le personalita': il macellaio, la panettiera, il Bar Teo che ha Internet ( piu' caro che a Manathan! ) il Sindacato che da il Menu' dei Pellegrini, il verduriero e il mini supermercato. a che ora aprono? Quando bussi.

Pranzo e poi esploro: L'Eremo dei Guidei e l'Eremo di Carrascuedo che incrocia il Cammino. Bellissima passeggiata, tutti quelli che incontro mi salutano, io dico ma qui e' estate e tutti mi rispondono: domani nevica!

Torno all'Hospitale perche' ( fondamentale!) prima del tramonto devo accendere la stella cometa che dal campanile domina il paese e fa da faro per i Pellegrini che si sono attardati e ora camminano col buio.
Alle 18 accolgo la mia prima ( e unica ) Pellegrina! E' una signora spagnola, la sua amica si e' fermata sei chilometri prima ma lei voleva assolutamente arrivare qui per la notte.
Le prepariamo una buona cena, la portiamo al Bar Teo per internet, poi nanna...

 

 

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