La Natura incalza, alle porte di Genova

Questo bel fiore alpino dalle corolle color viola scuro cresce a inizio estate a una dozzina di chilometri in linea d’aria dal porto di Genova. Chi arriva alla città ligure con la A7, la A26, la A10, certamente se la perde e neanche immagina la sua silenziosa e solitaria esistenza a cavallo tra mare e montagna.

Non se la sono persa le molte persone che hanno camminato sulla Via del Mare, durante Ge.Mi.To. Le ultime due tappe, il 1° e il 2 di giugno, hanno regalato molte emozioni e vari spunti di riflessione a chi ha partecipato. Una fioritura di Aquilegia atrata, fiore non certo raro, ma nemmeno così diffuso al di fuori delle valli appenniniche e alpine, così vicina a una delle maggiori città italiane, fa pensare che, nonostante Homo sapiens sapiens ce la metta tutta, ma proprio tutta, a coprire di cemento e asfalto la superficie del globo, questa è veramente troppo grande e la vita sul pianeta troppo esuberante per non prevalere, alla lunga.
È che la nostra percezione della realtà è ormai distorta e limitata.

Chi non cammina e viaggia solo su strada, chiuso in un’automobile dai vetri scuri, conosce il piccolo mondo che sfila lungo poche e affollate direttrici. E altro non vede che quella cortina di case e capannoni e altre strade, e non sa che appena oltre le quinte di questo scenario si apre un mondo dove sbocciano corolle viola di aquilegia, bianchi narcisi a milioni, dove il bosco avanza ogni anno più fitto e dove passano di notte i lupi, a reclamare gli spazi montani che abbiamo dimenticato e abbandonato.

Roberta Ferraris

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