La bicicletta verde limone

31 luglio 2015. Vieri sale su un aereo per Santorini, assieme a coppiette sdolcinate con cappelli di paglia e olio abbronzante nella borsa, la sua Brompton verde limone impacchettata nella stiva.
E’ iniziata così la sua avventura, ricalcando le orme degli stereotipi estivi. Abbandonandoli, per fortuna, ben presto.

Un viaggio che non vuole essere una fuga, ma un’esperienza, che lo ha visto pedalare per 64 giorni attraverso 14 isole della Grecia.
Un battesimo del fuoco di cui ha capito l’importanza solamente una volta tornato in Italia, quando si è ritrovato nella routine. Tutto andava bene, ma era come se una parte fosse incompleta, come se una forza misteriosa lo spronasse a cercare di ottenere qualcosa di più grande. Un cambiare sé stesso, crescere, provare qualcosa di nuovo.

Si è ributtato ben presto nel movimento, con la sua bicicletta lungo la Via Francigena, affrontata in una settimana, ed ha deciso di spingersi oltre, arrivando in sella alla sua pieghevole verde in Asia.

E’ partito poco meno di un anno dopo la sua prima esperienza, il 2 giugno.
Da Milano, attraverso l’Europa dell’Est, una toccata e fuga in Finlandia, la Russia attraversata in tutta la sua ampiezza, la Mongolia e infine la Cina. Destinazione finale: Thailandia del Nord. Tempo necessario: dodici mesi.

A questo viaggio ha voluto unire il progetto Riding Hearts, in collaborazione con Il Cuore di Giampy, associazione che promuove la ricerca medica a favore delle malattie genetiche infantili.
Dopo Lubjana e Zagabria, il suo viaggio lo porterà a Belgrado e, di seguito, in Romania. In questi paesi Vieri visiterà ospedali e famiglie con bambini malati, senza la possibilità di cure adeguate in loco, raccontando il tutto nel suo blog per cercare di stimolare l’attenzione pubblica per la raccolta fondi a favore dell’associazione. Porterà con sé un cuore azzurro, regalatogli dai bambini.

Prima della partenza Vieri era pervaso dall’eccitazione, pieno di aspettative e di paure, preoccupato per l’incognito ed allo stesso tempo eccitato all’idea di non sapere cosa gli porteranno i giorni.

E’ bastato poggiare i piedi sui pedali per essere libero, e godersi ogni momento.

Potete seguire il viaggio di Vieri sul suo blog

Martina Fabbri



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