Est! Est!! Est!!!, il vino più francigeno che c’è

Le prime vigne le vedi proprio lungo il percorso, tra Bolsena e Montefiascone. Brillano al sole i grappoli dorati a fine estate, sui declivi affacciati al lago. La terra stessa è color del vino, suolo vulcanico ideale per la vite. Il microclima del lago è particolare, con forte escursione termica, soprattutto nella fascia collinare più alta, e tempra i vitigni, in prevalenza Trebbiano di Toscana e Malvasia bianca.

Quando ti affacci nuovamente sul lago, dopo il lungo attraversamento della foresta di Turona, appare anche Montefiascone, alta sul suo poggio. Il nome non è casuale, e in modo indiretto ha a che fare con i fiaschi in cui si conserva il vino. Il suo nome antico era Castrum Mons Flasconis, da falasco, la pianta palustre che cresce sulle rive del lago, e che da millenni è utilizzata per fasciare recipienti in vetro. Recipienti che da quella stessa pianta prendono il nome di fiaschi.

Pare che il vino di Montefiascone fosse rinomato già intorno all’anno Mille o poco dopo. Nel 1111, infatti, lungo la Via Francigena viaggiava con il suo seguito l’imperatore Enrico V di Franconia, diretto a Roma con finalità tutt’altro che pacifiche: estorcere a papa Pasquale l’investitura imperiale (era in corso un annoso conflitto tra impero e papato, la guerra delle investiture, appunto).

Al seguito del germanico imperatore c’era anche un vescovo fiammingo, Johann De Fugger (il nome fu poi storpiato in Defuk nel vernacolo locale), i cui interessi dovevano essere piuttosto mondani, rivolti più che alla cura dello spirito, alla ricerca di spiriti alcolici.

La leggenda che oggi viene raccontata per promuovere il vino Est! Est!! Est!!!  - DOC dal 1966 - racconta che il vescovo mandava in avanscoperta sul percorso il suo coppiere, incaricato di segnalare sulla porta di ogni taverna se il vino fosse buono. La parola chiave era “est”: il vino buono c’è. Il coppiere rimase talmente entusiasta di quanto veniva proposto a Montefiascone, che il messaggio cifrato fu proprio questo: “Est! Est!! Est!!!

Il De Fugger apprezzò: da Roma fece ritorno a Montefiascone, e lì si fermò fino alla morte, avvenuta, secondo la leggenda, a seguito delle eccessive bevute. La sua tomba si trova proprio in uno dei più significativi monumenti della città, la bellissima chiesa romanico-gotica di San Flaviano. Un luogo da non perdere.

E poi non resta che brindare al Defuk, con un calice di Est! Est!! Est!!! di Montefiascone Classico DOC, un bianco dal colore giallo paglierino, profumo leggermente aromatico e sapore persistente, fruttato e amarognolo. Si bene giovane, freddo e accompagna i classici della tradizione culinaria laziale, come gli spaghetti (o i lombrichelli viterbesi) cacio e pepe, i pesci di lago, gli antipasti e le frittate, i formaggi freschi come la mozzarella, la strattaciella e la ricotta. Per l’aperitivo, da tenere presente anche la versione spumante.

 
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