Il Cammino Profondo, di Luca Gianotti

Qualche anno fa lessi per la prima volta questa frase:

“Meditazione camminata significa praticare la meditazione mentre camminate. E’ una pratica che vi darà gioia e pace…Camminando, ansie e preoccupazioni scivoleranno via. Per avere la pace della mente, per ottenere l’auto-liberazione, imparate a camminare così…Tutti sono in grado di farlo. Basta un livello iniziale di consapevolezza e il sincero proposito di essere felici.”

E’ scritta da Thich Nhat Hanh, che non conoscevo, maestro zen tra i più importanti al mondo, uomo di pace e maestro di vita. Da allora ho provato a capire cosa significasse, e ho provato a camminare con consapevolezza e attenzione. Le prime prove, camminando al buio, di notte, e con gli occhi chiusi. Poi le camminate in silenzio, respirando in sincronia con il passo. E la svolta 4 anni fa, l’emozione di camminare fianco a fianco con l’anziano Thich Nhat Hanh per le strade di Roma.

E’ da questo percorso personale, percorso in pieno svolgimento, anzi solo agli inizi, che nasce il progetto “deep walking” o  “cammino profondo”. Portare cioè nel viaggiare a piedi elementi forti di lavoro su di sè, lavoro interiore, intendo. Senza trasformare il viaggio in una immersione pesante nella spiritualità, ma con leggerezza e semplicità. A piccole dosi, perchè noi occidentali siamo fatti così.

Del resto anche nei pellegrinaggi medievali il camminare era uno strumento, e non un semplice mezzo di trasporto. I pellegrini partivano per curarsi, per curare mali fisici ma anche problemi interiori, e il camminare era la meta vera del pellegrinaggio, e non (o non solo) l’arrivo a Santiago o a Roma. Pensate a Sigerico: cammina per 80 giorni, arriva alla meta, si ferma due giorni e riparte per altri 80 giorni di cammino. E’ Roma o sono i 160 giorni di cammino l’aspetto più importante del pellegrinaggio?

Utilizzare il camminare come meditazione è un esercizio bellissimo. E’ da qui che nasce la proposta www.camminoprofondo.it

Viaggi per chi cammina cercando profondità e consapevolezza, sobrietà e disintossicazione.

Ecco le caratteristiche principali di questi viaggi a piedi: ci si sveglia  presto e si fanno esercizi fisici tipo Qi Gong prima di colazione; si va a letto presto; si fanno letture lungo il cammino; si praticano l’ascolto, l’empatia, la condivisione; i pasti sono il più possibile vegetariani; si sperimentano pratiche di meditazione applicate al camminare; alla convivialità, seppur importante, qualche volta si sostituisce la pratica del silenzio; si cerca di essere attenti a tutti gli aspetti ecologici, di turismo responsabile, di scelte di consumi che facciano il meno male possibile alla Terra.

Nel 2010 troverete viaggi di Deep Walking in Sardegna, a Creta, in Corsica, in Abruzzo. E per chi non se la sente di iniziare con un viaggio di 8-10 giorni, ma vuole capire cos’è il Cammino Profondo, tengo con successo da alcuni anni corsi di avvicinamento alle pratiche di meditazione camminata, 3 giorni di immersione in questa attività, con soggiorno in un casale di campagna in Abruzzo, a costi accessibili a tutti (il prossimo corso sarà dal 16 al 18 aprile, costo 220 euro compreso il soggiorno).

Martedì, 23 Marzo 2010

Luca Gianotti

www.camminoprofondo.it

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