Gran bel pomeriggio...ma pensa tu...a Milano!

Come ai vecchi tempi.
Mi è sempre piaciuto, arrivando in una nuova città, sedermi in un parco, su una panchina o uno scalino ed osservarla, annusarla, capire cosa c'era li per me. Guardare la gente di passaggio, i loro volti, i modi di fare, il ritmo e sentire quale energia mi metteva a disposizione.
Anche oggi gente che passeggia,chiacchiera, prende il sole stesa sull'erba nel parco dietro a questa chiesa alla quale quattrocento architetti hanno aggiunto quattrocento parti inutili per la fede ...
Cosa c'è di strano?... MA SONO A MILANO!!
La Produttiva per antonomasia, la Frenetica da sempre, oggi, senza il solito traffico, mi offre un volto pacioso, calmo e variegato dai colori delle bici, dei palloni e delle tute da ginnastica.
Mi pare che la gente parli più sottovoce e respiri più piano, quasi il fiato fosse un pò bloccato, già dispiacendosi di un tempo così breve di tranquillità.
Anche i giapponesi non sono uguali: fotografano, fotografano tutto ma dietro la loro espressione sorridente ed un po' ebete si capisce che si stanno chiedendo "... ma, se anche questi si riposano e sono umani ...noi allora da che pianeta veniamo?....".
Coccolato dal sole, pur non conoscendo nessuno, mi sento accolto, partecipe di questa buona energia, anche se una grande differenza c'è, rispetto a tempo fa: le persone stanno più da sole, le famiglie sono "una" famiglia, le panchine sono occupate da una persona, quasi sempre immersa nella realtà virtuale del telefonino.
Passeggio lungo i sentieri ed ecco il gruppetto di "Movimento Lento"; mi avvicino per salutare gli amici e partecipare alla loro bella iniziativa: un percorso a piedi, tra i parchi ed i monumenti di Milano, accompagnati da guide, attori e musicanti di strada.
Al gracchiare del microfonino a pile, la gente comincia a radunarsi ...bene, siamo in molti ...
Alberto spiega il programma della giornata mentre continuiamo ad aumentare di numero....bene, siamo sempre di più....sì, però..., siamo veramente tanti......ma quanti saremo?...
Il serpentone si mette in moto seguendo il manico di scopa azzurro a cui è "scocciato" l'altoparlante (vero esempio di comunicazione a tutti i costi ...), sorretto da Carla che ci guida.
Che bell'effetto vedere questa moltitudine colorata che chiacchiera, riconosce amici e scopre sconosciuti, ascolta interessata e si concede divertita di stare in mezzo alla strada.
Siamo sempre di più ...eccomi di nuovo in un "assembramento pubblico non autorizzato", come se non bastassero notav, nof35, nodiga, ecc.....sarà destino ...
Lungo il percorso scambio opinioni, fotografo volti e monumenti, sento formarsi velocemente quello spirito condiviso in tanti cortei e marce della pace (non davanti con quelli "importanti" che devono mettersi in mostra, dietro, con quelli che ci mettono il cuore....): è come quando fai il pane; prima la farina e l'acqua sono separate poi, senza che te ne accorgi, diventano un tutt'uno.
Siamo così tanti che...dobbiamo rinunciare ad una parte del percorso.
Così attraversiamo il parco e ci raduniamo per una foto di gruppo all'Arco della Pace.
Ritorno al tempo presente e all'orario del treno che mi costringe ad avviarmi verso la stazione.
Gran bel pomeriggio...ma pensa tu...a Milano!

di Eraldo Zegna

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