Pensieri post Festival della Viandanza

“Sono stati giorni che hanno riempito l'anima con una danza....
Una danza con  passi leggeri e allegri, posati con delicatezza e sapienza.
Passi studiati, eleganti , mai prepotenti  ma anche spontanei, passi fatti con il cuore.
Passi fatti in armonia e sintonia con gli altri e con l'ambiente che ci ha accolto.
Sono momenti rari, quasi magici e quando accadono, quando un'insieme di persone, per di più estranei, vivono  e sentono un evento come se fossero Uno con gli altri e con il pianeta, sorge la gratitudine:
di essere vivi, di essere su questa terra, di essere insieme.
Gratitudine per le persone che hanno creato questi giorni.
E’ bello che persone come Italo e Sèbastien e anche Rumiz da un palco "pubblico" e per di più in un paesino senese, parlino della distanza più importante da percorrere, quella tra mente e cuore, del camminare per arrivare all'anima e alle anime altrui, dell'anima del mondo.
E qualcosa ti dice che forse "le cose" stanno davvero cambiando.....a passo lento, umile ma deciso.”
Caterina Frey

Questo messaggio, inviatoci da una persona che ha partecipato al primo Festival della Viandanza, ci ha emozionato tanto che abbiamo deciso di pubblicarlo al posto di un nostro resoconto.
Il festival è andato bene, molto bene. Il pubblico è stato numeroso, ma soprattutto abbiamo raggiunto il nostro scopo: trasformare un villaggio italiano in una piccola città della viandanza, in cui respirare la bellezza, la gioia, l’emozione, il senso di condivisione che di solito si provano in un lungo viaggio a piedi.
Grazie a tutti coloro che hanno partecipato, grazie a tutti quelli che pur senza venire a Monteriggioni ci hanno sostenuto e ci sono stati vicini.
Alberto Conte

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